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BARBESINO: "PUNTOIT: TASK FORCE CONGIUNTE ITALIA-GIAPPONE PER ACCELERARE LO SVILUPPO DEI SERVIZI DI PAGAMENTO MOBILE IN ITALIA E SULLE TECNOLOGIE PER AGEING SOCIETY"
BARBESINO "PUNTOIT: TASK FORCE CONGIUNTE ITALIA-GIAPPONE PER ACCELERARE LO SVILUPPO DEI SERVIZI DI PAGAMENTO MOBILE IN ITALIA E SULLE TECNOLOGIE PER L'AGEING SOCIETY" LUNEDI 9 A TOKYO IL SEMINARIO ICE CON SCAJOLA E VATTANI SULLA COOPERAZIONE FINANZIARIA, INDUSTRIALE E SUGLI INVESTIMENTI TRA ITALIA E GIAPPONE (PUNTOIT) - TOKYO, 9 GIU - Puntoit propone la costituzione di una task force congiunta aperta a imprese e organizzazioni pubbliche e private di Giappone e Italia con l'obiettivo di accelerare lo sviluppo dei servizi di pagamento mobile in Italia ed una task force per un miglior utilizzo dell'ICT a favore della ageing society. Entro il novembre 2009 l'Italia dovrà recepire la Payment Service Directive 2007/64/CE, ratificata dalla Ue il 5 dicembre 2007, che permetterà ai soggetti non bancari l'ingresso nel sistema dei pagamenti, identificando regole comuni a tutela dei consumatori. "La ratifica della direttiva europea – secondo Paolo Barbesino – responsabile di PuntoitGiappone- rappresenta un'importante opportunità per lo sviluppo in Italia di un sistema di pagamenti mobili integrato che consenta di utilizzare il cellulare tanto per pagamenti di prossimità, attraverso l'interazione con un POS abilitato, quanto pagamenti remoti, attraverso una connessione internet. Mentre a livello globale il Giappone rappresenta il caso di eccellenza, dove in meno di quattro anni più di 40 milioni gli individui, a prescindere dall'operatore di telefonia mobile utilizzato, possono effettuare acquisti in mobilità anche grazie una rete di acquiring capillare per distribuzione geografica e tipologia di esercizio commerciale coinvolto, in Italia – prosegue Paolo Barbesino- lo sviluppo di questi servizi, che oggi vedono i casi di maggiore successo nell'acquisto dei biglietti dei mezzi municipali a Roma e dell'Ecopass a Milano, è ancora nella fase iniziale, nonostante 46 milioni di persone posseggano un telefonino, e circa il 30% di questi sia dotato di tecnologie avanzate di connessione mobile. La causa di questo ritardo è rappresentata da un deficit in tema di trasparenza dei servizi, ruolo del pubblico e qualità delle soluzioni di pagamento in un più generale contesto di frammentazione dell'offerta incapace di consolidare la massa critica necessaria per raggiungere una penetrazione adeguata, come alcuni studi indipendenti hanno messo in luce." "Come dimostra il caso del Giappone, - continua Paolo Barbesino -lo sviluppo di un ecosistema, promosso da carrier telefonici e produttori di tecnologia, e partecipato da operatori di altri settori, garantisce un notevole aumento della sicurezza delle transazioni e rischi minori per i consumatori, esercitando un impatto benefico in settori diversi quali per esempio il trasporto pubblico e privato, il commercio, la pubblica amministrazione, il credito, le telecomunicazioni, l'industria dello sport e dell'intrattenimento. Per questa ragione proponiamo la costituzione di una task force congiunta aperta a imprese e organizzazioni pubbliche e private di Giappone e Italia con l'obiettivo di accelerare lo sviluppo dei servizi di pagamento mobile in Italia" . Altro tema di grande rilievo riguarda l'utilizzo delle tecnologie a supporto della ageing society. Giappone e Italia presentano alcune caratteristiche simili a livello demografico relative alla cosiddetta ageing society che sono destinate a esercitare in ciascun paese un impatto economico, politico e sociale significativo nei prossimi decenni. Natalità ridotta, progressivo invecchiamento della popolazione, e crescita del numero di centenari sono destinati a influire significativamente sui costi sociali della sanità, sulle politiche migratorie, su quelle del lavoro e previdenziali, contribuendo a mettere in questione la capacità del sistema paese di competere sui mercati globalizzati del futuro e di preservare il livello di benessere raggiunto. Anche in considerazione di un quadro generale che disincentiva il ricorso alla immigrazione, il Giappone da circa un decennio ha iniziato ad affrontare le problematiche della ageing society valorizzando la propria leadership nel settore dell'Information & Communication Technology (ICT). Infatti, approcci tecnologici e scientifici differenti quali la robotica umanoide, la nuova ricerca sul cervello, i sistemi di monitoraggio remoto convergono per progettare un futuro di maggior autonomia e autosufficienza per l'anziano, limitando in parallelo i costi sociali in un mercato, quello della salute, che il Ministry of Economy, Trade and Industry (METI) stima in circa 655 miliardi di dollari nel 2010. A partire dalla fine degli anni 90, in concomitanza con il lancio del Progetto di Robotica Umanoide del METI, una crescente quantità di risorse pubbliche e private è stata invece investita nello studio e nella realizzazione di robot umanoidi da impiegare per l'assistenza agli umani. L'offerta oggi comprende tanto robot che possono affiancare e sostituire l'uomo nell'assistenza all'anziano sia in caso di ricovero sia per l'assistenza domiciliare quanto robot che consentono un recupero della mobilità del paziente. A questo si devono aggiungere, gli sviluppi più recenti delle scienze cognitive, come per esempio il filone sulla neuroplasticità, che offrono un supporto positivo al trattamento dei processi di invecchiamento e di molti disordini cognitivi (deficit dell'attenzione, dislessia, ictus, traumi cerebrali, autismo, schizofrenia, Alzheimer), per mezzo di applicazioni ormai note al grande pubblico. Infine, l'interazione tra tecnologie contactless e wireless permette lo sviluppo di sistemi di controllo e di monitoraggio remoto sia nel caso dell'assistenza domiciliare dell'anziano (ma anche per i bambini) sia nel caso di degenza ospedaliera capace di migliorare la sicurezza medica e l'efficienza operativa. "Visto il rilievo di queste tematiche – Paolo Barbesino responsabile di PuntoitGiappone -proponiamo la costituzione di una task force congiunta aperta a imprese e organizzazioni pubbliche e private di Giappone e Italia con l'obiettivo di favorire un miglior utilizzo dell'ICT a favore della ageing society"
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