Apc-Tlc/ Kevin Martin a
Puntoit:"regole pro -investimenti per le ngn"
Ex presidente Fcc: interessi
consumatori da bilanciare
Roma, 16 dic. (Apcom) - necessario trovare un giusto equilibrio
tra
esigenze del consumatore ed esigenze
delle aziende che devono trovare
interesse ad investire nelle reti di
nuova generazione.
Per questo il regolatore deve essere
molto attento e prudente. E'
l'opinione di Kevin Martin, che a
Roma ha partecipato a all'incontro
ristretto di Puntoit ,
l'associazione italiana per lo sviluppo della digital
economy. Per l`ex presidente della
Commissione per le telecomunicazioni
americana (Fcc), gli interessi dei
consumatori vanno bilanciati con
l`esigenza di costruire le nuove
reti.
"Nella nostra esperienza - ha detto
Martin - abbiamo cercato di
promuovere il mercato e le ragioni
dei consumatori, ma anche di favorire gli
investimenti con una regolazione che
sostenesse gli sforzi delle aziende. I
fatti ci hanno dato ragione. Abbiamo
cercato di rompere le barriere
all`investimento come certe regole
sull`unbundling o sulle tariffe, ma anche
di garantire l`accesso ai
consumatori come quando abbiamo stoppato Comcast
che voleva impedire il P2P ai propri
clienti".
"Più che con regole rigide", ha
sottolineato Martin nel corso
dell'incontro con l'associazione
Puntoit, abbiamo cercato di agire sulla
base di principi generali. "Quattro
i nostri capisaldi di allora: il diritto
del consumatore ad accedere ai
contenuti legali che preferisce; il diritto
di usare le applicazioni preferite;
il diritto al collegarsi alla rete con
le device di propria scelta, il
diritto alla concorrenza fra provider,
detentori di contenuti,
tecnologie".
L`amministrazione Obama ha aggiunto
altri due 'principi': di non
discriminazione (il provider non può
discriminare fra contenuti e
applicazioni); di trasparenza
(rendere note le proprie prassi operative
degli operatori). Un allargamento
"molto controverso" perché secondo gli
operatori di rete 'i due nuovi
principi potrebbero avere un impatto negativo
sugli investimenti nelle nuove
reti'. Il tema è comunque bollente anche
negli Usa. La controversia fra
Google e gli editori della carta stampata ne
è soltanto uno degli
aspetti.